Rocío Muñoz Morales
Reparto di ginecologia: una donna ha le contrazioni e sta per partorire.
La situazione è concitata: un ostetrico cerca di tranquillizzarla, ma soprattutto cerca di tranquillizzare l’uomo che la accompagna: il marito? No. Il fratello? No. Il compagno? Non proprio. Diciamo un amico speciale al quale la donna ha nascosto la sua gravidanza!
A volte l’amore è più vicino di quanto crediamo…
Massimo Martina (Giorgio Lupano) e Martina Massimo (Rocío Muñoz Morales) sono amici da anni. Il loro incontro è stato fortuito, dettato dalla strana coincidenza del nome con il cognome dell’altro, ma da quel momento fra loro è nato qualcosa. Quella che sembra una semplice amicizia, quell’amicizia che potrebbe nascondere un vulcano, viene però placata dai timori di una vita che fatica a dare quella concretezza in grado di apportare all’animo umano la forza per compiere grandi cambiamenti nello status quo. Ma sarà proprio un cambiamento a sconvolgere la loro vita, Martina resterà incinta e Massimo lo scoprirà solo quando lei entrerà in travaglio.
Questo è il momento giusto per l’eruzione di quel vulcano di emozioni che i due si portano dentro da anni. In una sala parto nella quale i giochi di luce rispecchiano, sapientemente, i dolori e gli incontri fra i due protagonisti gioca un ruolo fondamentale l’ostetrico Francesco (Gabriele Pignotta). E così le contrazioni, raccontate da Pignotta, bene rendono il paragone con quelle lotte intestine che, non solo la generazione dei quarantenni, si trova a vivere nel quotidiano. Una commedia che fa tanto tanto ridere, tanto emozionare, ma anche riflettere sui nostri limiti, pesantezze e fragilità e che ci invita ad affrontare la vita con maggior sforzo.
una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta
Scene Alessandro Chiti
Costumi Rosalia Guzzo
Musiche Stefano Switala
Luci Maximiliano Lumachi
Martedì – sabato: 20:45
Domenica: 15:30
Sabato 15 maggio: 15:30 e 20:45
Spettacolo incluso nell’abbonamento Prosa 2026/27.
Durata: 110 min.
E’ previsto un intervallo.

